Articoli

NUBI DALLE GUERRE COMMERCIALI – 5 MARZO 2018

Nonostante il contesto molto positivo ed i dati macroeconomici decisamente forti, alcuni segnali di rischio stanno facendo capolino per la prima volta dopo circa 16 mesi di tranquillità. Questo non significa che il contesto sia diventato improvvisamente negativo, ma semplicemente un aumento del rischio (volatilità e spread  in risalita) ci porta a modificare la view e le aspettative verso una maggior neutralità e pertanto a prendere profitto.

Un diamante è per sempre. Certo che si. Anche quando non si vorrebbe…

Questo articolo crediamo non necessiti di grandi spiegazioni o commenti se non l’attenta lettura che merita per poi magari approfondire il tema trattato.

Vogliamo solo ricordare che, come sempre, non ci sono pasti gratis, che non esistono investimenti “sicuri” e che soprattutto il profilo rischio/rendimento di ogni investimento deve sempre essere attentamente valutato con la massima attenzione.

Possibilmente con un approccio oggettivo e non emotivo…

PS: Curioso il fatto che il contest tra i segnalatori bancari avesse come premi proprio dei diamanti. La legge di Murphy colpisce ancora!

Fonte Citywire

Ma quanto è lungo… il lungo periodo?

Capita sovente di incontrare possibili clienti che hanno subìto pesanti perdite prevalentemente su strumenti con un profilo di rischio non adatto a loro. Questi strumenti gli sono stati collocati come soluzione ottimale vendendo la “certezza” che a fronte di forti oscillazioni nel breve, nel lungo renderanno sicuramente molto. La motivazione vera di queste azioni è semplicemente nel fatto che sono molto più onerosi per il sottoscrittore e quindi molto più remunerativi per chi li colloca.

In realtà il lungo periodo non è assolutamente una certezza assoluta e il motivo è banale: a maggior rischio (certo) con la maggior durata dell’investimento, non sempre corrisponde un coerente maggior premio (incerto).

Quando per specifiche esigenze dell’investitore si renda necessario pianificare interventi anche su orizzonti temporali di più ampio respiro, occorre porre la massima attenzione e le dovute difese agli imprevisti che potrebbero accadere prima del raggiungimento di quel tempo. E soprattutto è assolutamente necessario rifuggire da tutti quegli strumenti che per struttura tecnica o di costi siano vincolanti in caso di imprevisto.

Questo articolo spiega in modo davvero eccellente i rischi o le opportunità del concetto di lungo periodo utilizzato (e comprato!) in modo acritico.

Fonte Il Sole 24 Ore