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NELLE MANI DELLE BANCHE CENTRALI – 9 LUGLIO 2019

Nonostante i dati macro virino verso il basso i mercati allungano al rialzo, scontando massicci interventi da parte delle banche centrali. Manteniamo l’esposizione in attesa di verificare l’entità e gli effetti di tali interventi.

 

ACCORDO COMMERCIALE – 7 MARZO 2019

Ci siamo accodati al rialzo dei mercati da circa due settimane, sfruttando i primi segnali tecnici di una certa consistenza. Il contesto, però, rimane decisamente incerto e continuiamo pertanto a suggerire un’esposizione misurata e con stop-loss precisi al fine di evitare che i profitti conseguiti si trasformino in perdite. Affinché quelle aperte si trasformino in posizioni di portafoglio sono però necessari dei segnali più consistenti, in attesa dei quali continuiamo a monitorare il contesto.

LONG PER TRADING – 18 FEBBRAIO 2019

Se é vero che i primi importanti livelli tecnici sono stati rotti al rialzo fornendo un segnale rialzista, é altrettanto vero che il contesto rimane problematico. La metodologia prevede a questo punto un segnale “LONG PER TRADING” nel senso che andranno selezionati pochi limitati titoli al rialzo con livelli di stop ben precisi. L’esposizione deve essere prudente e non va considerata come strutturale e di portafoglio, nel senso che potrebbe durare da qualche giorno a qualche settimana.

NERVOSISMO DA RIALZO TASSI – 5 FEBBRAIO 2018

La situazione sui mercati finanziari rimane improntata al rialzo e le aspettative positive nonostante gli storni delle ultime giornate, che sono legati principalmente ad aspettative di rialzo dei tassi soprattutto negli USA. Il ciclo rimane però molto forte e per tale ragione ogni storno (fisiologico) nell’ordine del 5-10% può essere utilizzato per rotazioni/acquisti. Detto questo, gli occhi devono essere sempre ben aperti per valutare crepe nelle prossime pubblicazioni macroeconomiche ed eventuali segnali di cedimento tecnico, che per ora non ci sono.

IL RIALZO “DISTESO” – 17 OTTOBRE 2017

Il rialzo dei mercati continua imperterrito, supportato e giustificato pienamente dalla forza dei dati Macroeconomici e di mercato. Tale contesto quasi “idilliaco” sembrerebbe quasi troppo bello per essere vero, dopo anni (decenni sarebbe più corretto in realtà) di patimenti, crolli, riprese repentine e nuovi crolli. Per questo continuiamo a mantenere un’esposizione consistente sulle Borse ma con un occhio sempre aperto su eventuali problemi che dovessero insorgere e presentarsi.