Partecipazione al Workshop Executive Master di Consultique 2024


Ritengo che la formazione e l’aggiornamento professionale siano un dovere oltre che un piacere per qualsiasi libero professionista. Molto prima della necessità di ottemperare alle indicazioni della normativa.

Le complessità e le evoluzioni dei mercati, le nuove e diverse possibilità operative, la legislazione in continuo cambiamento, i prodotti, la tassazione ma anche le esigenze dei propri assistiti variano costantemente quanto rapidamente ed è fondamentale essere sempre aggiornati con l’obbiettivo di fornire il migliore servizio possibile. Non a parole, ma nella realtà.

Quando, sedici anni fa, ho abbandonato il mondo delle reti di promotori finanziari, ho deciso di appoggiarmi per soddisfare (anche) questa necessità a Consultique ho seguito il loro percorso di formazione. Già il primo evento fu utilissimo sia da un punto di vista tecnico, sia per comprendere le abissali differenze tra il mondo della consulenza finanziaria indipendente e quello della vendita di prodotti finanziari.

Quest’anno ho deciso di partecipare alla nuova edizione del Workshop Executive Master erogato da questa azienda e sono rimasto realmente stupito dalla qualità dell’evento.

Docenti preparatissimi ma anche in grado di mantenere alta l’attenzione degli iscritti fino a fine lezione, contenuti eccellenti analizzati e illustrati in modo molto approfondito, grande capacità di dialogare con i partecipanti, numerosi argomenti – non sempre facili – che sono sempre stati rapportati a casi reali di soddisfazione di precise esigenze dei clienti finali, approfondimento di temi non scontati come le conseguenze della finanza comportamentale o l’ottimizzazione fiscale e successoria, documentazione fornita estremamente completa e articolata sono solo alcuni degli aspetti caratterizzanti.

Il corso è stato francamente molto impegnativo ma estremamente proficuo per quello che era il mio obbiettivo di partecipazione.

Tuttavia l’aspetto in assoluto più importante, innovativo e discriminante è stato un altro.

Guidare i partecipanti dall’idea di essere visti / scelti prevalentemente come coloro che si occupano delle gestione del patrimonio dei propri assistiti a quella di divenire veri pianificatori di tutti gli aspetti della vita economica, fiscale, successoria, previdenziale, di ottimizzazione dei costi e delle diverse possibili soluzioni di chi si avvale del loro servizio. Spunto per collaborazioni utili anche verso altre tipologie di liberi professionisti.

Attenzione però: qui l’espressione pianificazione finanziaria non significa un metodo per collocare più prodotti ai clienti finali solo per aumentare la propria remunerazione. Rappresenta anzi il concetto e l’approccio esattamente opposti.

Si tratta, non avendo prodotti da vendere, di istruire, di implementare un’analisi approfondita di tutti i diversi aspetti raramente percepiti in termini di oggettivi bisogni opportunità o rischi del percorso di vita economico finanziario proprio e della propria famiglia. Di determinare le molte aree di scopertura inefficienza o miglioramento quasi sempre sconosciuti o comunque non percepiti dai clienti. Raccolti i dati, si procede all’analisi della situazione attuale ma soprattutto futura, e si propongono le diverse opzioni di efficientamento sulle molteplici aree che necessitano di ottimizzazione.

Ovviamente non esiste la soluzione perfetta. Ma può esistere sicuramente una molteplicità di soluzioni attraverso le quali guidare il cliente nella scelta di quella più rispondente alle esigenze del singolo.

Poter illustrare le relative peculiarità, vantaggi, svantaggi, costi, tempistiche, conseguenze su piani diversi, erge una differenza abissale.

Lasciare la possibilità, dopo un approfondito percorso di condivisione, di scegliere ciò che è più consono ai suoi desiderata e – perché no – anche alla sua emotività, è il centro del valore di questa attività.

Ciò significa per il libero professionista evolvere da un mero processo di asset allocation dei portafogli mobiliari, a uno di pianificazione finanziaria per accompagnare e proteggere i propri assisti e le loro famiglie nel corso degli anni a venire nel quale proprio l’asset allocation è solo una delle componenti.

Ultimo, ma certamente non ultimo, significa abbattere con forza il grave problema delle asimmetrie conoscitive che affligge e rende particolarmente deboli, in moti casi preoccupati o anche spaventati, gli investitori finali.

Un cliente preparato non sarà mai un punto di debolezza per un consulente finanziario indipendente, ma una sua grande forza.

A quel punto il cliente constata nei fatti che il professionista del quale si avvale, ha come centro focale esclusivamente la sua soddisfazione.

Soddisfatto quindi e orgoglioso di aver partecipato a questo corso e delle nuove fondamentali opportunità di servizio che potrò offrire ai miei assistiti.

Roberto Dolza