Il costo dei fondi comuni in Italia. Il nuovo studio realizzato dalla CONSOB

L’Autorità di Vigilanza italiana la CONSOB ha recentemente pubblicato un nuovo documento nel quale si analizzano i costi dei fondi comuni in Italia.

Dalla lettura di questo interessante lavoro traspare chiaramente che il sistema è gravato da pesanti oneri, sia di sottoscrizione che di gestione.

L’aspetto più diretto e probabilmente rilevante è il fatto che ci possano essere dei prodotti con costi di gestione talmente onerosi da essere superiori agli utili, che di conseguenza generano rendimenti negativi per i sottoscrittori.

Questo aspetto si innesta anche sul tema (qui non trattato) che molti gestori, pur facendosi pagare laute commissioni e dichiarandosi attivi non riescono a fare meglio del loro mercato di riferimento.

Il tema dei costi quindi andrebbe affrontato dai risparmiatori con la stessa attenzione con la quale analizzano le caratteristiche di un’automobile prima dell’acquisto.

La trasparenza dei dati è ormai garantita a livello accettabile; ciò che quasi sempre manca è la voglia di informarsi per tempo.

Fonte: CONSOB

Ancora sulle criptovalute

Il tema delle criptovalute è ancora molto dibattuto soprattutto dopo i pesanti crolli di pochi giorni fa.

Se la tecnologia sottostante (Blockchain) è sicuramente molto interessante (quando saranno eliminati alcuni deficit attuali), i limiti del modo di queste valute sono ancora evidenti e pesanti.

Sono soprattutto due a nostro avviso i principali rischi: A) la mancanza di regolamentazione e quindi la pesante componente legata a vere e proprie truffe B) il rapporto tra premio e rischio che è ancora decisamente sbilanciato e limitato a investitori puramente speculativi come peraltro hanno dimostrato le oscillazioni dei corsi.

Sarà interessante seguire l’evoluzione di questi strumenti sia dal punto di vista normativo, sia da quello della selezione che comunque verrà fatta dal mercato.

In questo articolo de Il Sole 24 Ore ci sono interessanti spunti per riflettere su questi rischi.

 

Merrill Lynch vieta i bitcoin ai suoi 17mila consulenti finanziari

Si parla tantissimo recentemente delle diverse criptovalute, ma se una banca come Merril Lynch li vieta, è un buon motivo per porsi qualche domanda in più prima di lanciarsi in questa nuova scommessa.

Fonte: CNBC

NAFOP: Il nuovo regolamento CONSOB è tutto da riscrivere

Questa intervista a Luca Mainò, portavoce del consiglio direttivo NAFOP (associazione dei consulenti finanziari indipendenti) esplicita chiaramente quanto lavoro ci sia ancora da fare sul nuovo regolamento CONSOB.

Il problema principale deriva dal fatto che l’attuale versione in fase di elaborazione, non ha recepito alcuni elementi importanti della specifica attività che sotto molti aspetti è totalmente diversa da quella – solo apparentemente simile – svolta da altre figure professionali che operano come agenti per il mondo bancario assicurativo.

Vedremo nel documento finale quali di queste osservazioni saranno recepite dall’Organo di Vigilanza.

Fonte Bluerating

La crescita in Europa si rafforza e appare sempre più consolidata

Riportiamo questo interessante articolo apparso sul sito di Bloomberg contenente diversi spunti interessanti in merito alla crescita economica dell’area Euro.

Appara chiaro che questa si stia rafforzando come anche il consenso verso l’area stessa da parte dei suoi cittadini nonostante la crescita di movimenti populisti in diversi paesi.

Al contrario le previsioni continuano a essere negative vero il Regno Unito considerando soprattutto che il vero prezzo per l’uscita dalla UE non è ancora stato pagato. Questo avverrà a partire dal momento in cui le trattative in corso inizieranno a stabilire i primi veri punti fermi di questa fase. Al momento infatti la prima conseguenza oggettiva si è palesata sui movimenti del cambio e quindi anche su quelli dell’inflazione.

Anche l’approccio della BCE verso il futuro tapering (riduzione degli stimoli monetari) essendo stato quanto mai accorto nei modi e nei tempi delle comunicazioni, non ha ancora avuto impatti importati che prima o poi ci aspettiamo sulle obbligazioni in particolare governative del continente.

Il vento per l’Europa appare ancora decisamente positivo.

Fonte Bloomberg

Le prossime decisioni della BCE e le possibili conseguenze

Oggi è prevista un’importante riunione della BCE, dalla quale dovrebbero emergere gli orientamenti della stessa e le relative azioni.

Al di là di quanto emergerà da questo evento, riteniamo questo video molto interessante per chi desidera comprendere come la Banca Centrale opera e quali possono essere le conseguenze dirette sia sui mercati sia nell’economia reale.

Per dubbi o domande in merito potete postare come sempre un commento a questo articolo.

Fonte Il Sole 24 Ore

Un giudice contro Poste Vita: le unit linked non sono polizze assicurative

Sovente vengono venduti come polizze assicurative tipologie di contratti che in realtà consistono soprattutto un investimento di tipo prettamente finanziario a cui viene cucito un “abito” assicurativo. Infatti l’andamento del rendimento del contratto stesso è intimamente legato (linked) a diversi tipi di veicoli di investimento quali fondi comuni, derivati, obbligazioni strutturate che hanno prezzi che variano al variare di diverse condizioni.

Purtroppo – poi – si possono avere amare sorprese nel momento in cui si deve scoprire quale tipologia di prodotto si è acquistato. O forse, più correttamente, è stato venduto.

Fonte Citywire

Tra il dire e il fare…

Dopo le elezioni USA dello scorso anno il mondo della finanza internazionale si aspettava molto dal neo-eletto Presidente.

Si aspettava comunque che, come tutti i politici del mondo, mantenesse almeno una parte delle promesse che aveva fatto ai suoi elettori. Promesse forse un po’ troppo impegnative.

I fatti sono sotto gli occhi di tutti e portano a considerare che le aspettative dei mercati possono essere sterilizzate (anche) dalle pur vaste possibilità dell’uomo con il maggior potere al mondo.

La differenza tra quanto crede di poter realizzare chi non ha una solida esperienza politica e quanto egli potrà davvero mettere in pratica, può infatti diventare incolmabile.

Tanto profonda quanto le conseguenze che possono derivarne a livello politico, economico, di credibilità.

Ora ci si interroga sul tangibile sviluppo del suo programma programma elettorale e le risposte non sembrano ottimistiche.

Le conseguenze, in qualsiasi caso, impatteranno i portafogli di qualsiasi risparmiatore. Speriamo non troppo pesantemente.

Fonte Il Sole 24 Ore